Le vacanze di Pasqua a Firenze soggiornando nel nostro hotel vicino a Piazza del Duomo per assistere allo Scoppio del Carro!
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Un weekend di arte e cultura a Firenze non può prescindere dalla visita al Museo dell’Opera del Duomo, un vero tesoro nel cuore della città, a pochi passi dal nostro hotel del centro storico fiorentino.
Se l’istituzione dell’Opera del Duomo era nata per dedicarsi alla conservazione dei monumenti di Firenze, il Battistero e la stessa Cattedrale di Santa Maria del Fiore, l’omonimo museo nacque alla fine del XIX secolo per metterne al riparo le opere.
Al suo interno oggi, in uno spazio di 6000 metri quadri, ritroverete dunque le statue e le sculture che una volta abbellivano il Duomo e Il Battistero esternamente, ora esposte in ventotto sale assieme a quasi 750 opere d’arte di inestimabile valore, la cui visione rende un weekend d’arte a Firenze un momento davvero memorabile!

Al sicuro dai danni inevitabili provocati dall’inquinamento e da qualsivoglia atto vandalico, queste testimonianze artistiche sono a vostra disposizione lungo un percorso emozionante che ci racconta la cultura occidentale dalle origini, passando per i suggestivi profili dello stile gotico e del Rinascimento.
Vi consigliamo la visita al Museo dell’Opera del Duomo perché ha in sé la maggiore quantità di sculture monumentali fiorentine, perché ammirerete statue e rilievi nel reale contesto per il quale sono state ideate e create, con facciate ricreate in scala reale, come quella antica del Duomo stesso.

Donatello, Michelangelo e Ghiberti sono i nomi di alcuni degli artisti dei cui capolavori si fregia il museo, dislocato in modo da formare un tutt’uno con la Cattedrale, vero museo in quello che di fatto era già un museo!
Al desiderio di ammirare l’unicità di un simile luogo, si affianca anche un prezzo del biglietto d’ingresso davvero modico, considerando che vi concede anche l’accesso al Campanile di Giotto e alla sensazionale Cupola del Brunelleschi, uno dei più riconosciuti simboli di Firenze e del suo panorama.
Inoltre, visitare il museo è piuttosto rilassante, considerato che spesso sembra non essere regolarmente citato tra le ‘cose da fare e vedere’ a Firenze l’affluenza è regolare ma mai troppo importante.
Ogni menù del nostro ristorante è rigorosamente stagionale e presenta piatti realizzati con ingredienti selezionati e provenienti dal nostro podere sulle colline fiorentine: una vera farm-to-table experience nel centro di Firenze!

Come ospiti dell’Hotel Il Guelfo Bianco avrete la possibilità di soddisfare il vostro palato con piatti e ricette locali preparati a regola d’arte, con prodotti bio lontani da sofisticazioni chimiche, raccolti nei nostri orti solo qualche ora prima di essere utilizzati.

La stessa dedizione che rivolgiamo a chi mangia nel ristorante del nostro hotel e può scegliere portate che rispettano una dieta vegetariana o adatte a chi soffre di allergie e intolleranze alimentari, come quella, diffusa, al glutine.
Oltre ai prodotti e alla cucina, c’è lo staff. Un ingrediente altrettanto fondamentale per fare felici i nostri ospiti, in grado di ascoltare, consigliare e servire ogni piatto trasmettendo il calore e la passione per il proprio lavoro, scambiando due parole e un sorriso che fanno sentire come a casa.

Come ogni esperienza nella vita, anche questa va vissuta: se siete curiosi di scoprire nuove sfumature di sapore, i gusti di prodotti genuini e assolutamente freschi, nonché allietare il vostro palato con alcune delle ricette popolari toscane.
Durante la vostra permanenza a Il Guelfo Bianco scoprirete
se quello di cui abbiamo scritto corrisponde a verità!
La sua storia è curiosa e la sua importanza nella storia della città di Firenze è quantomeno singolare e degna di essere raccontata.
Correva l’anno 1445 quando l’Ospedale degli Innocenti fu terminato, il suo progetto nacque dalla volontà di un abbiente mercante di Prato, Francesco Datini, riconosciuto, tra le altre cose, come il padre della moderna cambiale.

Il buon Francesco aveva dato al mondo Ginevra, figlia illegittima, che alla sua dipartita aveva ricevuto consistenti finanze, in parte da impiegare nella ristrutturazione dell’esistente ospedale di Santa Maria Nuova.
Le cose andarono diversamente e Ginevra preferì infatti utilizzare il denaro per costruire una nuova struttura: l’Ospedale degli Innocenti, ideato dal Brunelleschi dopo che la corporazione dell’Arte della Lana si incaricò del finanziamento dell’opera.
Parliamo di schiavi perché dal 1364 la città di Firenze ne autorizzò l’importazione, a patto che non fossero cattolici. Oltre ai prevedibili benefici economici, quest’atto rispondeva all’esigenza di ridare linfa vitale alla popolazione, ridotta del 60% dalla terribile Peste Nera del 1348.
Negli anni successivi alla sua inaugurazione, l’istituto raccolse quasi 150 nascituri all’anno, una media davvero impressionante che ci svela composizione sociale della gente di Firenze e, se vogliamo, la condotta degli abbienti signori fiorentini, facilmente sedotti dall’esotica bellezza di queste donne, perlopiù medio orientali si racconta.

Ancora oggi, dal lato di via della Colonna, la strada che costeggia l’ospedale, potete vedere il tamburo in legno (la Ruota degli Innocenti) che raccoglieva i neonati affidati all’istituto, i ‘nocentini’. Pensate a quante vite hanno svoltato per quella finestrella e a come la nostra città fosse, in qualche modo, all’avanguardia in tema di accoglienza.

Tra gli alberghi a Firenze nel centro storico, l’Hotel Il Guelfo Bianco gode di una posizione comoda per visitare tutte le principali attrazioni cittadine, alcune delle quali hanno una storia singolare e curiosa, come quella della Loggia del Porcellino e la sua fontana.

Se infatti la Loggia del Mercato Nuovo, dove si commerciavano sete e broccati di grande pregio provenienti da tutto il mondo, nasce intorno alla metà del XVI secolo, è già al tempo della Signoria che qui avvengono fatti ai nostri occhi curiosi, ma del tutto normali per la società del tempo.
Sempre attorno al Duecento, nel pieno delle controversie tra Barbarossa e i comuni d’Italia, in prossimità dell’area dove oggi accarezzate sul naso il porcellino sperando che la dea bendata sia con voi benevola, sostava il carro del Comune di Firenze, impiegato anche in battaglia. Sopra si trovavano un prete che diceva messa – necessario, se considerate la natura della missione – e alcuni personaggi che reggevano le insegne di Firenze: i Grulli!

I Grulli non erano armati. Se la battaglia aveva esito positivo tornavano a casa senza alcun onore, se invece si manifestava la sconfitta per loro erano botte sicure o la morte. Scontato dire che fossero visti dai più come dei fessacchiotti, uomini un po’ ritardati, tonti e poco avveduti. Insomma, dei Grulli!
Tornando a giorni più vicini, c’è da dire che la Loggia del Porcellino ha ospitato fino agli anni Sessanta le bancarelle che vendevano i cappelli di paglia, uno degli accessori più legati a Firenze, in origine utilizzato dai contadini per ripararsi dal sole e dal Settecento in poi divenuto parte della moda e del costume cittadino.
Firenze durante l’estate offre numerosi motivi per visitarla! Uno di questi è il Museo di Palazzo Vecchio!

Percorsi di visita pensati per bambini e ragazzi, laboratori interattivi e teatrali, messe in scena spettacolari e curiose attività, sono alcuni dei momenti che caratterizzano un’iniziativa che coinvolge tutta la famiglia attraverso un viaggio nel tempo emozionante e divertente.
Lo scenario spettacolare di Palazzo Vecchio, intriso di storia e realmente immerso nell’atmosfera di qualche secolo fa, offre l’occasione di conoscere usi e costumi d’altri tempi, ascoltare il maestro Giorgio Vasari parlare della tecnica dell’affresco, oppure di essere ricevuti niente di meno che da Cosimo I de’ Medici in persona e proprio all’interno della sua reggia cinquecentesca!
In questo gioco dove i personaggi della Firenze storica entrano in gioco, c’è spazio anche per infilarsi nelle segrete del palazzo, indossare costumi d’epoca, sfidarsi in giochi di squadra e visitare il Museo Civiltà del Rinascimento, periodo che trovò in città uno dei suoi centri più vitali e sorprendenti.

Se dovessimo consigliarvi un momento della vostra vacanza a Firenze da vivere insieme ai vostri ragazzi, una delle opzioni che più caldamente avremmo il piacere di suggerirvi è proprio questo museo, un modo diverso per trasmettere cultura, divertimento e conoscenza.