{"id":3639,"date":"2017-08-02T12:54:35","date_gmt":"2017-08-02T10:54:35","guid":{"rendered":"https:\/\/ilguelfobianco.it\/?p=3639"},"modified":"2019-08-08T11:46:34","modified_gmt":"2019-08-08T09:46:34","slug":"scopri-la-firenze-dei-cappelli-di-paglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilguelfobianco.it\/it\/scopri-la-firenze-dei-cappelli-di-paglia\/","title":{"rendered":"Scopri i cappelli di paglia di Firenze"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una tradizione cresciuta tra logge e grulli <\/strong><!--more--><\/p>\n<p>Una tradizione poco conosciuta di Firenze, una storia che si lega ad altri aneddoti e scoperte, che rendono ancora pi\u00f9 affascinante la <strong>citt\u00e0 dei guelfi e ghibellini<\/strong> dove siamo nati e dov\u2019\u00e8 nato il nostro Hotel.<\/p>\n<p>Sotto il sole cocente dei campi, vanto della tradizione contadina toscana, il modo per ripararsi dal sole era indossare il cappello di paglia. Nato alla met\u00e0 del \u2018300 fino al \u2018700 viene utilizzato per adempiere alla funzione di proteggere dal sole, tanto che nel \u2018500 esiste una categoria professionale dei produttori dei cappelli di paglia. Ma si sa, il cappello \u00e8 un accessorio e dal \u2018700 in poi a Firenze si inizia a utilizzare il mazzuolo, grano tipico di Larsa a Signa, seminato molto fitto e raccolto giovane in modo da sfruttare a pieno la sua finezza e la luminosit\u00e0. La forma poteva essere a fioretto, ovvero con una tesa molto larga perch\u00e9 doveva proteggere le signore dal sole o anche a forma di tronco di cono.<\/p>\n<p><strong>Insomma, a Firenze siamo Fashion victim gi\u00e0 dal XVIII secolo, prima di Gucci, Prada, Salvatore Ferragamo, Cavalli e Patrizia Pepe!<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3967 size-full\" src=\"https:\/\/ilguelfobianco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/cappello-paglia-firenze.jpg\" alt=\"cappello-paglia-firenze\" width=\"700\" height=\"446\" \/><\/p>\n<p>Proprio dal \u2018700 inoltre il prodotto viene esportato. Assume il nome di Leghorn, nome in inglese della citt\u00e0 di Livorno, perch\u00e9 proprio da Livorno veniva esportato in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Oltre a curare la propria immagine chi compra il cappello di paglia fiorentino diventa un estimatore di un accessorio esclusivo e particolare, un acquirente di gran gusto amante della cucitura che rende il cappello di paglia di Firenze unico al mondo.<\/p>\n<p><strong>Il mercato principale dove acquistare il cappello di paglia era la Loggia del Porcellino, dove \u00e8 presente la famosa Fontana del porcellino, in realt\u00e0 un cinghiale in bronzo, copia dell\u2019opera seicentesca dell\u2019artista Pietro Tacca. Attenzione: la leggenda popolare racconta che toccarne il naso porti fortuna!<\/strong><\/p>\n<p>La Loggia del Porcellino esiste a Firenze dal \u2018300 ed \u00e8 il luogo dove era custodito il carro di guerra, all\u2019interno del quale si trovava la campana di Firenze, la Martinella, che portava i fiorentini alla guerra e che in periodi pi\u00f9 recenti suona solo in situazioni particolari, come quando l\u201911 agosto del 1944 il suo suono segn\u00f2 la Liberazione della citt\u00e0 toscana.<\/p>\n<p><strong>Il carro veniva trainato da due buoi bianchi di razza chianina, aveva il famoso giglio di Firenze ed era ornato da grappi rossi cos\u00ec da essere visto da lontano, sembra che i conducenti venissero chiamati grulli, termine utilizzato tuttora a Firenze per indicare una \u201cpersona non particolarmente furba\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Sul pavimento della Loggia del Porcellino c\u2019\u00e8 ancora un disco di marmo, che indicava il punto dove veniva parcheggiato il carro. Ed \u00e8 proprio qui che veniva inferta la punizione dei colpevoli di bancarotta, che consisteva nell&#8217;incatenare i condannati e farli battere pi\u00f9 volte le natiche a braghe calate sul disco posto al centro della Loggia.<\/p>\n<p><strong>Vieni a trovarci all\u2019Hotel il Guelfo Bianco per visitare i luoghi del mercato fiorentino, toccare il naso del \u201ccinghiale\u201d di bronzo e respirare la storia di questa citt\u00e0. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Prenota il tuo soggiorno a Firenze!<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una tradizione cresciuta tra logge e grulli<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":11141,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[314],"tags":[70,72,69],"yst_prominent_words":[10135,10129,11219,10137,11169,8129,9483,10133,9552,10132,10130,10128,10136,11162,10134,10131,8141,8142,10139,10138],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilguelfobianco.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3639"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilguelfobianco.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilguelfobianco.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilguelfobianco.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilguelfobianco.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3639"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilguelfobianco.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3639\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilguelfobianco.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilguelfobianco.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilguelfobianco.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3639"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilguelfobianco.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3639"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilguelfobianco.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=3639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}